Un sospetto di ADHD
- Centro Ethos
- 7 gen 2025
- Tempo di lettura: 1 min
Aggiornamento: 29 gen 2025

La mamma di L. , 7 anni, contatta Antonio per un sospetto di ADHD (disturbo da deficit di attenzione e iperattività) indicato dalle maestre e racconta un vissuto di difficoltà di gestione comportamentale, impulsività e problemi attentivi, scarso controllo emotivo, anche nel contesto familiare. Non è presente alcuna diagnosi e la mamma necessita di orientamento e supporto per aiutare il figlio. Antonio invita la mamma di L. ad un colloquio, a cui partecipa anche la psicoterapeuta dell’età evolutiva, durante il quale si concorda di effettuare una valutazione neuropsicologica con L. Da quest’ultima emerge un quadro diagnostico di ADHD ed un sospetto di dislessia e disortografia. A questo punto, Antonio propone alla famiglia una linea d’azione che preveda un approccio multidisciplinare e integrato, per offrire un supporto concreto e completo al bambino e alla famiglia. Si attiva così un’equipe formata da più figure professionali con diversi obiettivi e che si mantiene in costante aggiornamento sul caso di L. L’equipe, in questo caso, include uno psicologo che si occupa di un percorso riabilitativo per il controllo degli impulsi e delle emozioni, una psicoterapeuta per il parent training, un tutor ADHD per la gestione educativa e scolastica e il potenziamento delle competenze, un percorso di mindfulness con figura specializzata, oltre a prevedere la mediazione scuola-famiglia.




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